La Quarta Era si racconta: Alice

 
 
 
 
 
Nasce la rubrica “La Quarta Era si racconta”, un piccolo format che cerca di avvicinare La Quarta Era al pubblico, mostrando nel dettaglio chi sono i membri di questa fantastica associazione. Un’intervista mirata, cercando di inquadrare il cosplay e il mondo tolkieniano, rivelando come queste due passioni possano coesistere.
Ciao Alice, prima di iniziare l’intervista vera e propria, vuoi raccontarci qualcosa su di te?
Ciao, mi chiamo Alice e vivo vicino a Como, ho 24 anni e lavoro nel mondo della moda, nello specifico… avete addosso qualche stampa sui vostri vestiti? Be’ potrei averli disegnati io 😉 Come forse capirete dal mio lavoro, la mia vita è sempre stata improntata sulla creatività, i miei altri hobby oltre al cosplay sono il disegno, il cucito, e se possiamo considerarlo un hobby, adoro il cinema e tutto ciò collegato ad esso.
Come hai conosciuto il mondo del cosplay?
Sono venuta in contatto con il mondo del cosplay un po’ per caso, per passaparola si può dire, all’età di dodici-tredici anni circa, ma in quel momento mi sono avvicinata a questo mondo molto alla leggera, quasi più da osservatrice. E’ stato poi all’età di vent’anni che mi sono trovata coinvolta nel progetto Quarta Era, quello è stato il mio vero e proprio ingresso nel mondo del cosplay, con più maturità e coscienza delle mie capacità.
Ti ricordi quale è stato il primo cosplay che hai indossato e dove?
Se vogliamo parlare del primissimo (e un po’ per scherzo) è stato un cosplay molto “arrabattato” di Nana Osaki, ad una Fumettopoli di Milano. Invece il mio vero e proprio battesimo è stato al Torino Comics 2013, dove indossai per la prima volta il cosplay di Kili da Lo Hobbit con un piccolo gruppo di amici, per scherzo partecipammo alla gara cosplay… e contro ogni aspettativa vincemmo come miglior gruppo fantasy: è stato un grande inizio e ricordo quella piccola vittoria come una delle più importanti nella mia vita da cosplayer.
Cosa vuol dire per te fare cosplay?
Per me fare cosplay vuol dire molte cose, su livelli differenti, mi spiego: il cosplay innanzi tutto deve essere un divertimento e deve restare tale, quindi il cosplay deve portare sorrisi, a me e a chi mi sta intorno. Il cosplay però vuol dire anche impegno e miglioramento, detesto fossilizzarmi su qualcosa che so già fare, per questo sperimento sempre tecniche e materiali nuovi, personaggi concept e nuovi orizzonti, mai annoiarsi! Infine penso che il cosplay voglia dire anche legami, perchè grazie a questo hobby ho potuto stabilire dei legami importantissimi della mia vita, e so che per molti è lo stesso.
Hai un personaggio in particolare al quale sei legata?
Lo avrete già capito, Kili de Lo Hobbit è sicuramente il personaggio a cui sono e sarò sempre più legata in assoluto. Ed è davvero strano come il legame con il personaggio sia nato per scherzo, poi per sfida ed infine si sia tramutato in qualcosa di indissolubile, per le mille esperienze legate sia al cosplay (che ho continuato a migliorare arrivando a rifarlo da capo per ben tre volte), che alla trilogia cinematografica de Lo Hobbit, le convention, la prima del film a Londra… insomma vi basti sapere che alcune persone oltre oceano mi riconoscerebbero solo quando indosso il cosplay..!
 
Come hai conosciuto La Quarta Era?
Posso dire di aver conosciuto La Quarta Era a progetto iniziato, un po’ per caso e un po’ per pura fortuna. Proprio dopo aver portato il cosplay di Kili sono venuta in contatto con i fondatori del gruppo, il primo raduno ha aperto le porte ad un legame forte, forgiato dal fuoco di mille fiere e raduni. Mi sembra ieri che per la prima volta facevo timidamente il mio ingresso nel gruppo, ed oggi faccio addirittura parte del consiglio direttivo dell’associazione che siamo diventati.
Se non ricado nella domanda precedente, qual è stato il primo costume che hai indossato con La Quarta Era?
Temo potremmo fare un capitombolo ad Erebor, di nuovo..! Devo rispondere Kili nuovamente, ma approfitto per dire che oltre al nostro (ormai amatissimo..!) nano, ho portato in Quarta Era: Galadriel, una guardia reale di Erebor, un nazgul, un elfo silvano, un Haradrim, una Hobbit, Bain (il figlio di Bard) e dulcis in fundo la regina delle Valier: Varda. E ho anche progetti futuri che riguardano un certo ramingo…
Hai vissuto il passaggio da gruppo cosplay ad associazione, cosa è cambiato per te?
Penso che il passaggio da gruppo ad associazione possa essere visto come una presa di coscienza, per me è stato così: ovvero, cosa cambia ora? Ora Quarta Era mette tutte le carte in tavola e non risparmia un colpo, vogliamo dimostrare di poter funzionare sulla carta tanto quanto nello spirito. Essere riconosciuti come realtà in Italia è un passaggio che Quarta Era poteva fare ed ha deciso di fare, cambia la portata delle sfide che abbiamo davanti, ma non cambia l’impegno che tutto il gruppo mette perché queste sfide possano farci esultare e portare in alto i calici.
Tra le tue fila hai tantissimi personaggi che spaziano dai nani, elfi, uomini e hobbit. Cosa ti spinge a creare così tanti costumi?
Come ho già detto ad inizio intervista, la volontà di migliorarmi e non fermarmi mai è la base per ogni mia creazione, la curiosità che mi spinge ad indagare ogni personaggio e di conseguenza ogni materiale, si parli di tessuto o di foam, worbla, pvc, legno e via discorrendo… Un punto fondamentale dei miei cosplay è che voglio creare ogni parte del costume (ove possibile), quindi perché non cimentarsi in una fibbia nanica e subito dopo un un diadema di pura luce? La diversità nei costumi tiene lontana la noia, ecco perchè amo creare abiti tanto quanto armature.
Kili è il tuo cavallo di battaglia. Quante versioni hai realizzato di lui? Le hai fatte tutte o ti manca qualcosa?
Eheh si può proprio dire..! Be’ sono partita dalla versione classica del primo film, quella che resta comunque la mia preferita per tutto il percorso che ha alle spalle e per la quantità di volte che è stata migliorata e rifatta. Poi abbiamo la versione da battaglia del terzo film, ed anche l’armatura regale (di cui vado molto fiera) e… cosa manca? Una versione in cantiere da troppo tempo che però vedrà finalmente la luce quest’anno: la versione di Pontelagolungo! Ovvero gli abiti che Bard procura alla compagnia di Thorin… in realtà avrei già fatto una versione pre-partenza per Erebor con tanto di spallacci e mantello… ma, hey: si può sempre migliorare no? Quest’anno si balla Rivers of Gold! (consiglio caldamente di approfondire su youtube…)
Hai partecipato a molti eventi con l’associazione? Te ne è rimasto impresso qualcuno in particolare?
Si può dire che io abbia partecipato a quasi tutti gli eventi Quarta Era ai quali mi era possibile partecipare, ovvero moltissimi, e devo ammettere che è difficile che uno non sia impresso a fuoco nella mia memoria… Ma in particolare ricordo con gioia La Festa dell’Unicorno 2016, dove portammo in gara il gruppo di Valar e Valier tratti dal Silmarillion, e vincemmo come miglior Gruppo Fantasy. Per me questa è stata una delle più grandi soddisfazioni e gratifiche di sempre, poiché mi occupai di coordinare il gruppo e partecipai come Varda, poter sollevare il trofeo mi ha ripagato di tutto il lavoro fatto.
Ti trovi bene con l’associazione? Ha influenzato la tua vita in qualche modo?
Assolutamente mi trovo bene ed in sintonia con l’associazione, poter ricoprire un ruolo nel consiglio direttivo mi ha avvicinato ancora di più al cuore pulsante di Quarta Era. Certamente avere un ruolo responsabilizza, ma quello che mi ha veramente cambiata è stato il lavoro di gruppo e il poter/dover confrontarsi in un team, trovo che mi abbia fatto crescere molto ed abbia influito anche sulla mia vita privata.
Hai in progetto nuovi cosplay?
Certamente! Ho spoilerato qua e la qualche indizio… ma oltre all’ennesima versione di Kili ho in progetto anche Faramir, finalmente un personaggio da Il Signore degli Anelli! Poi non escludo progetti aggiuntivi, conoscendo Quarta Era..!
Hai una pagina facebook che vuoi pubblicizzare dove mostri i tuoi cosplay o pubblichi post inerenti ai tuoi hobbies o interessi?
Sicuro: ∞ Alythekitten Cosplay ∞. Qui racolgo tutti gli shooting, i work in progress e gli instant di tutti i miei cosplay, tolkieniani e non 🙂
DOMANDA BONUS
Cambiando argomento ma rimanendo sempre in tema tolkieniano, sei un’appassionata delle opere letterarie di Tolkien? Ne hai una preferita?
Ammetto di essere legata molto alle opere cinematografiche di Peter Jackson, ma la mia lettura tolkieniana preferita resta sempre Lo Hobbit, anche se può essere considerato un libro per ragazzi, lo collego a così tante esperienze personali da non poter dare altra risposta.
Crediti foto: Pistacchio, Davide Testa, Salvatore “Ciki” Cicala, Filippo Rimondini Videomaker, Paolo Popolizio, Marcella Fava

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