La Quarta Era si racconta: Daria

 
 
 
 
 
Nasce la rubrica “La Quarta Era si racconta”, un piccolo format che cerca di avvicinare La Quarta Era al pubblico, mostrando nel dettaglio chi sono i membri di questa fantastica associazione. Un’intervista mirata, cercando di inquadrare il cosplay e il mondo tolkieniano, rivelando come queste due passioni possano coesistere.
Ciao Daria, prima di iniziare l’intervista vera e propria, vuoi raccontarci qualcosa su di te?
Ciao a tutti! Allora, qualcosa su di me: mi chiamo Daria, ho 25 anni e sono di Milano. Nella vita sono stagista in un’agenzia di comunicazione, ma sono diplomata in sceneggiatura e spero di arrivare prima o poi a scrivere film per lavoro. Oltre al cosplay e al cosmaking mi piace scrivere, disegnare, giocare a D&D e perdere tempo su Tumblr.
Come hai conosciuto il mondo del cosplay?
Ho cominciato a frequentare le fiere del fumetto della mia città a circa 12 anni, perché appassionata di anime e manga. Erano ancora in posti piccoli e frequentati da relativamente poca gente, ma c’erano già le gare cosplay e alcuni cosplayer molto bravi. Ho cominciato qualche anno dopo, grazie ad un gruppo di amici ‘nel giro’ che mi hanno convinta a provare.
Ti ricordi quale è stato il primo cosplay che hai indossato e dove?
Il mio primo cosplay degno di questo nome l’ho indossato al Lucca Comics&Games del 2008, il mio primo Lucca. Era Kuro, protagonista del film di animazione giapponese “Tekkonkinkreet” (dall’omonimo fumetto di Tayou Matsumoto). Pochissimo conosciuto, ma uno dei miei film preferiti.
Cosa vuol dire per te fare cosplay?
Vuol dire divertirsi. Mostrare l’impegno che c’è stato nella realizzazione del cosplay, immedesimarsi per qualche ora in un personaggio che si ama e si ammira, conoscere tante persone con le stesse passioni e passare del tempo con gli amici.
Hai un personaggio in particolare al quale sei legata?
Fra i miei cosplay, sicuramente Peggy Carter (Agent Carter). Ammiro moltissimo il personaggio e l’attrice che lo interpreta (Hayley Atwell) e indossare i panni di un donna coraggiosa, forte e che lotta per l’emancipazione mi fa sentire bene, in pace con me stessa e la mia femminilità. E’ stato il primo cosplay di cui sono stata completamente e felicemente soddisfatta, anche per averne cucito gli abiti da sola.
 
Come hai conosciuto La Quarta Era?
Due amiche cosplayer conosciute al Lucca del 2015 si sono iscritte a Quarta Era e me ne hanno parlato. All’Hobbitcon di Bonn e al Cartoomics di Milano ho potuto vedere i cosplayer iscritti e conoscerne alcuni. Hanno invitato me e mia sorella all’evento del 1 maggio 2016 al Broletto di Novara e io mi sono presentata in cosplay da nana, un progetto che avevo da qualche tempo.
Cosa pensavi de La Quarta Era prima di farne parte?
Credevo fossero un gruppo cosplay (e non un’associazione) molto più chiuso ed esclusivo, dove fosse richiesta la completa fedeltà del costume indossato con l’originale e che non accettassero originali ispirati al mondo della Terra di Mezzo.
E ora?
Ora so che mi sbagliavo. Non solo sono stata convinta a iscrivermi proprio perché il mio personaggio originale è piaciuto, ma ho anche potuto migliorare tanto la mia nana Lori grazie ai consigli degli altri membri.
Essere in Quarta Era è essere fra amici e ho anche trovato il mio “posticino creativo” fra le file della redazione.
Qual è stato il primo costume che hai indossato con La Quarta Era?
Lori di Dale, una nana erborista. Il personaggio è nato un po’ per scherzo, un po’ perché amo molto Ori e Oin nei film de Lo Hobbit e Lori richiama un po’ le caratteristiche dei due. La mia amica Monica ha ideato e disegnato il cosplay per convincermi a farlo.
Cosa vuol dire per te essere nano?
Essere nano vuol dire essere fiero delle proprie origini, essere concentrato sui propri obbiettivi ed essere consapevole dei propri difetti. Essere nano donna, vuol dire essere innamorate della propria barba ed essere convinte della propria bellezza e femminilità, oltre che della propria forza.
Hai partecipato a molti eventi con l’associazione? Te ne è rimasto impresso qualcuno in particolare?
Non direi tanti, ma qualcuno! Il raduno di giugno è stato un bel modo per rompere il ghiaccio e conoscere gli altri associati. Ho amato molto gli eventi piccoli, come Albenga Dreams e Castelpietra! C’era una bella atmosfera rilassata ed è stato quasi come andare in gita scolastica con i propri compagni di classe.
Ti trovi bene con l’associazione? Ha influenzato la tua vita in qualche modo?
Mi trovo molto bene e ho la sensazione di essermi fatta qualche amico in più grazie a Quarta Era. Grazie al mio ruolo in redazione ho ripreso in mano la ripresa e il montaggio di piccoli video per la pagina Facebook, conoscenze che non avrei di certo portato avanti dopo gli studi se non fossero al servizio di Quarta Era. E in generale dire agli amici che si fa parte di un’associazione come questa è una bella sensazione, sia per chi conosce e per chi non conosce.
Hai in progetto nuovi cosplay?
Sempre e tantissimi! Per Quarta Era c’è l’idea di portare Oin, nano della compagnia di Thorin Oakenshield.
Hai una pagina facebook che vuoi pubblicizzare dove mostri i tuoi cosplay o pubblichi post inerenti ai tuoi hobbies o interessi?
La mia pagina Facebook è Brightlypainted cosplay. Su Tumblr sono brightly-painted-canvas.
DOMANDA BONUS
Cambiando argomento ma rimanendo sempre in tema tolkieniano, sei un’appassionata delle opere letterarie di Tolkien? Ne hai una preferita?
La mia preferita è “Il Cacciatore di Draghi”, il primissimo libro di Tolkien che io abbia mai letto. Ho letto anche Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit.

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