La Quarta Era si racconta: Ilaria

 
 
 
 
 
Nasce la rubrica “La Quarta Era si racconta”, un piccolo format che cerca di avvicinare La Quarta Era al pubblico, mostrando nel dettaglio chi sono i membri di questa fantastica associazione. Un’intervista mirata, cercando di inquadrare il cosplay e il mondo tolkieniano, rivelando come queste due passioni possano coesistere.
Ciao Ilaria, prima di iniziare l’intervista vera e propria, vuoi raccontarci qualcosa su di te?
Ciao! Ho 18 anni, abito vicino a Milano e nella vita sono una studentessa liceale. Oltre al liceo frequento un corso di avviamento professionale al musical (recitazione, canto e danza).
Come hai conosciuto il mondo del cosplay?
È stato un caso… Una mia amica voleva partecipare ad un incontro di “Star Wars” in costume e, per non lasciarla sola, accetai di partecipare. Ero vestita in modo orribile (tunica della comunione e felpa bianca come costume della principessa Leia), ma mi divertii tantissimo e decisi di continuare.
Ti ricordi quale è stato il primo cosplay che hai indossato e dove?
Il mio primo vero cosplay fu proprio la principessa Leia, in una nuova versione più accurata, al Cartoomics di Milano nel 2014.
Cosa vuol dire per te fare cosplay?
Fare cosplay significa uscire dalla realtà quotidiana, esplorare nuove realtà e incontrare delle persone con cui condivido vari interessi. Ma significa anche donare gioia e divertimento, specialmente ai bambini.
Hai un personaggio in particolare al quale sei legata?
Arwen, perché il processo per creare il suo abito è stato abbastanza difficile, ma ne vado fiera.
 
Come hai conosciuto La Quarta Era?
Via Facebook, grazie a dei gruppi per cosplayer e gruppi tolkieniani.
Cosa pensavi de La Quarta Era prima di farne parte?
Pensavo che fosse un bel gruppo e che fosse fantastico poter condividere così una passione.
E ora?
Le mie aspettative non sono state deluse. È un’associazione formata da persone gentilissime e piene di entusiasmo.
Qual è stato il primo costume che hai indossato con La Quarta Era?
Arwen, vestito dell’incoronazione de “Il ritorno del re”.
Cosa vuol dire per te interpretare Arwen? Perché hai scelto proprio lei?
Vuol dire tirare fuori la parte più aggraziata e dolce di me. Ho scelto Arwen perché adoro la sua forza d’animo e la sua determinazione. La trovo una donna forte, che non si inchina davanti alle decisioni degli altri.
Hai partecipato a molti eventi con l’associazione? Te ne è rimasto impresso qualcuno in particolare?
Il mio primo incontro con la Quarta Era a Novara (maggio 2016). Malgrado il freddo e la pioggia, mi sono divertita molto e mi sono sentita subito coinvolta.
Hai in progetto nuovi cosplay?
Sì, ho una “lista dei desideri” infinita, ma ora sto lavorando a Belle de “La Bella e la Bestia”.
DOMANDA BONUS
Cambiando argomento ma rimanendo sempre in tema tolkieniano, sei un’appassionata delle opere letterarie di Tolkien? Ne hai una preferita?
Sì, cerco di approfondire tutto sul mondo di Tolkien.
L’opera che mi è rimasta nel cuore è “Lo Hobbit” perché è grazie a questo libro che mi sono avvicinata alle opere di Tolkien.

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