La Quarta Era si racconta: Giorgia

 
 
 
 
 
Nasce la rubrica “La Quarta Era si racconta”, un piccolo format che cerca di avvicinare La Quarta Era al pubblico, mostrando nel dettaglio chi sono i membri di questa fantastica associazione. Un’intervista mirata, cercando di inquadrare il cosplay e il mondo tolkieniano, rivelando come queste due passioni possano coesistere.
Ciao Giorgia, prima di iniziare l’intervista vera e propria, vuoi raccontarci qualcosa su di te?
Ciao! Sono Giorgia (ma l’hai già detto tu), ho 25 anni e lavoro in una web agency di Milano. Amo profondamente tutto ciò che è creativo, ma è la scrittura ad avere un posto speciale nel mio cuore. Sono una buona, ma invidio il fascino dei cattivi. Amo i gatti, boschi e montagne, mangiare. Sono (ed amo) tante altre cose che non posso raccontare in poche righe.
Come hai conosciuto il mondo del cosplay?
Tramite un’amica. Mi disse che stava preparando il gijinka* di un Pokémon e mi fece scoprire un mondo.
*ndr: l’umanizzazione di una creatura o un animale.
Ti ricordi quale è stato il primo cosplay che hai indossato e dove?
Eh, è passato veramente tanto tempo, non lo ricordo con certezza. Potrebbe essere Nana oppure Ichigo Momomiya mezza in borghese, una cosa veramente random e approssimativa. All’epoca, in Italia, il cosplay era molto meno conosciuto e il livello era decisamente più basso.
Cosa vuol dire per te fare cosplay?
Gioco, fuga, recitazione… divertimento, insomma. Deve essere preso sul serio, a mio parere, solo al fine di darti soddisfazione personale. Parlando per me, questa soddisfazione è data dal produrre (possibilmente con le mie manine) un costume che sia sufficientemente fedele, raggiungere un certo grado di somiglianza, dar vita ad un personaggio che amo e divertirmi.
Hai un personaggio in particolare al quale sei legata?
Sono un po’ come le scale di Hogwarts: mi piace cambiare. Difficilmente porto tante volte lo stesso personaggio, anche se – indipendentemente dal cosplay – ci sono affezionata.
Sono molto legata ad Arwen perché è stato il mio primo cosplay serio, poi ci sono Rosie Cotton, Narcissa Malfoy, Megara, Bellatrix… non riesco a scegliere.
Ci sono comunque altri personaggi che adoro (forse anche più di quelli già portati), ma che al momento sono in preparazione.
 
Come hai conosciuto La Quarta Era?
Tramite amici che già ne facevano parte. Ho avuto modo di conoscere il gruppo per la prima volta a Lucca, nel 2012.
Se non ricado nella domanda precedente, qual è stato il primo costume che hai indossato con La Quarta Era?
Arwen, requiem dress.
Hai vissuto il passaggio da gruppo cosplay ad associazione, cosa è cambiato per te?
Nel pratico direi che ci sono stati solo vantaggi. Possibilità di partecipare ad eventi fantastici in modo privilegiato, maggiore organizzazione e molto altro ancora. Inoltre, attualmente faccio parte della Redazione Quarta Era, un’attività che trovo davvero coinvolgente ed utile, anche a livello personale.
Per il resto, direi che siamo ancora un grande gruppo di amici!
Tra i tuoi costumi tolkieniani ci sono un’elfa (Arwen), una hobbit (Rosie) e una donna (Eowyn), perché hai scelto proprio loro?
Trovo questi personaggi tanto interessanti quanto differenti tra loro. Amo la grazia e la fedeltà di Arwen, il calore e la dolcezza di Rosie, il coraggio e allo stesso tempo la fragilità di Eowyn. Sono tutte donne meravigliose e uniche.
Oltre a questi tre personaggi in realtà ho portato anche Yavanna nella primissima versione del gruppo Valar (si può dire che fosse ancora in fase sperimentale) e… Fìli, che voglio dimenticare (eheh).
Hai partecipato a molti eventi con l’associazione? Te ne è rimasto impresso qualcuno in particolare?
Ho partecipato ad un buon numero di eventi, ma non quanti avrei voluto. Amo in particolar modo la Festa dell’Unicorno a Vinci, ma in generale mi piacciono bene o male tutti gli eventi che si tengono in borghi medievali, castelli e via discorrendo, come ad esempio il Soncino Fantasy.
Ti trovi bene con l’associazione? Ha influenzato la tua vita in qualche modo?
Mi trovo molto bene. A livello organizzativo non mi sento vincolata in alcun modo e sento di poter contare sempre sull’aiuto di qualcuno, quando non so come realizzare un costume o ho bisogno di consigli. Sul piano personale, invece, posso dire di aver conosciuto persone fantastiche e di aver ampliato la mia conoscenza del mondo Tolkieniano e del cosplay.
Inoltre trovo che la possibilità di collaborare con la redazione sia un’ottima opportunità di crescita, anche dal punto di vista delle competenze personali (creazione di contenuti per i social network, scrittura, etc).
Hai in progetto nuovi cosplay?
Con La Quarta Era per il momento no. Ho portato una sola volta Rosie Cotton e Eowyn, che ritengo siano ancora “imperfette” nell’esecuzione. Voglio migliorarle e godermele ancora per un po’, prima di pensare ad altri costumi.
Fuori da Quarta Era invece sì… ma non dico nulla!
Hai una pagina facebook che vuoi pubblicizzare dove mostri i tuoi cosplay o pubblichi post inerenti ai tuoi hobbies o interessi?
La mia pagina Facebook relativa al cosplay è Gioggia Cosplay. E’ nata un po’ per gioco e un po’ per raccogliere le foto dei cosplay.
DOMANDA BONUS
Cambiando argomento ma rimanendo sempre in tema tolkieniano, sei un’appassionato delle opere letterarie di Tolkien? Ne hai una preferita?
Si può dire che io sia una fan giovane delle opere tolkieniane, perché mi sono appassionata tardi e ad oggi non le ho ancora lette tutte. Ho conosciuto la versione animata del Signore degli Anelli alle elementari (che mi fece una paura assurda all’epoca), ma la passione vera e propria è nata verso i 17/18 anni, quando ho finalmente visto i film.
Fino a che non avrò letto tutti i libri, non penso che riuscirò ad esprimere una preferenza!

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